30 maggio – Preghiera di consacrazione a Maria

Ave, o Maria, Figlia prediletta dell’Eterno Padre,

Ave, o Maria, Madre ammirabile del Figlio di Dio,

Ave, o Maria, Sposa Immacolata dello Spirito Santo,

Ave, o Maria, mia cara Madre, mia amabile Signora e po­tente Regina.

Ave, o Maria, mia gioia, mia gloria, cuore mio ed anima mia.

Tu sei tutta mia per misericordia ed io sono tutto tuo per giustizia; però non lo sono quanto dovrei e quanto Tu desideri; per questo Ti rinnovo la mia offerta come schiavo eterno, nulla riservando a me o a qualsiasi creatura.

Ti supplico, o mia Signora, se Tu scorgi in me qualcosa che ancora non ti appartiene, prendilo e sii Tu assoluta Padrona di tutto.

Distruggi, sradica, annienta in me tutto ciò che dispiace a Dio; pianta e fa’ crescere tutto ciò che a Te piace.

La luce della tua fede dissipi le tenebre del mio spirito; la tua umiltà profonda si sostituisca al mio orgoglio; la tua subli­me contemplazione mi liberi dalle distrazioni della mia imma­ginazione vagante; la tua visione ininterrotta di Dio riempia la mia mente della tua presenza operante; l’incendio amoroso del tuo Cuore dilati ed infiammi il mio, così freddo ed insensibile; lo splendore della tua grazia adorni la mia anima e mi renda ac­cetto agli occhi di Dio.

Ti chiedo infine, o Madre mia amatissima, di darmi il tuo spirito per conoscere Gesù e quanto da me desidera; la tua ani­ma per lodare e glorificare il Signore; il tuo cuore per amare Dio con puro ed ardente amore, come lo ami Tu.

lo non ti chiedo né visioni, né rivelazioni e neppure godi­menti spirituali. Tua è la visione chiara di Dio; tuo il puro godimento di Lui; tua la gloria alla destra del Figlio tuo, nel Cielo; tuo il dominio sovrano sugli angeli, gli uomini e i demoni; tuo il potere di disporre a piacimento di tutti i beni di Dio.

Questa, o divina Maria, è la tua condizione celeste e il mio cuore di schiavo ne gioisce immensamente. Per me altro non chiedo se non quanto Tu avesti sulla terra: credere, senza gusta­re e vedere; soffrire con gioia, senza il conforto di alcuna crea­tura; morire costantemente a me stesso; lavorare senza posa per Te, fino alla morte, senza alcuna ricompensa, come il più inutile dei tuoi schiavi.

La sola cosa che per pura misericordia Ti chiedo è questa: dire ad ogni istante tre volte Amen:

Amen a quanto hai fatto sulla Terra, Amen a quello che fai ora in Cielo, Amen a tutto ciò che fai nell’anima mia, perché sii Tu sola in me a glorificare pienamente Gesù, nel tempo e nell’eternità. Amen.

Accoglimi, o Madre! Prendimi con te, tienimi per mano, strin­gimi al tuo cuore, oggi e sempre. Io sono tuo figlio e tu sei mia Madre, questo mi rende sicuro, dà pace al mio cuore, riempie di speranza la mia vita e illumina il mio passato, il mio presente e il mio futuro. Tu mi fai vivere l’eterno nel tempo ed io a tutto voglio dirti Sì e Grazie, con amore di figlio. Amen