3 – OSSERVAZIONI SUL VANGELO

1.
La salvezza è grazia di Dio: È Dio che manda i suoi messaggeri, i
suoi ministri, gli amministratori, o dispensatori della sua grazia e
verità. Tempi, luoghi, momenti, le stesse persone sono un dono della
grazia.
2.
La salvezza è nel dono della Parola vera di Dio: Dove non c’è dono
della Parola di Dio mai ci potrà essere vera salvezza. Una vita
vissuta nell’errore è e rimarrà sempre una vita senza salvezza.
3.
La conversione è solo alla Parola vera di Dio: Dove non c’è dono
della Parola vera di Dio, mai ci potrà essere vera conversione e
l’uomo continua la sua vita nel peccato e nell’errore.
4.
La ritualità vissuta non è salvezza acquisita: né i riti e né i
sacramenti sono attestazione di salvezza avvenuta. Questa si compie
quando l’uomo entra nell’obbedienza purissima alla Volontà di Dio,
manifestata e rivelata dalla sua Parola.
5.
Il vero profeta mette sempre in guardia contro questa falsa
sicurezza: il falso profeta invece o la ignora, o la coltiva, perché a lui
non sta minimamente a cuore la salvezza eterna dei suoi fratelli.
6.
Siamo nella salvezza non per “generazione sacramentale o rituale”:
lo siamo solo per obbedienza e l’obbedienza è alla Parola del
Vangelo.
7.
Il giudizio di Dio sulle azioni degli uomini è sempre imminente: è
imminente, anche se l’uomo non conosce né il giorno e né l’ora. Il
giudizio di Dio ognuno lo deve considerare come se fosse già
avvenuto. È questa la sua imminenza.
8.
Tra Giovanni il Battista e Gesù c’è una differenza sostanziale, di
natura: Giovanni è puramente e solamente uomo, anche se il più
grande tra i nati di donna. Gesù è Dio, consustanziale con il Padre e
lo Spirito Santo. Gesù è vero Dio e vero uomo e sussiste nella sola ed
unica Persona Divina, la Persona Eterna, generata da Dio prima di
tutti i secoli.
9.
Il battesimo di Giovanni lascia l’uomo nella sua vecchia natura: esso
toglie il peccato, non modifica la natura dell’uomo.
10.
Il battesimo di Gesù toglie il peccato, ma anche modifica la natura:
la natura umana è resa partecipe della natura divina. Essa viene
incendiata con il fuoco della carità e verità di Cristo Gesù e
trasformata in verità e in carità di Cristo Gesù. Il battezzato in
Spirito Santo e fuoco può compiere tutto il bene, può evitare tutto il
male.
11.
Nel battesimo al Fiume Giordano Gesù dona tutta la sua volontà al
Padre: si spoglia della sua volontà per rivestire tutta la volontà del
Padre.
12.
Missione e dono della nostra volontà al Padre sono una cosa sola:
quando questa unità viene rotta, frantumata non c’è più missione di
salvezza.
13.
Lo Spirito Santo si posa su Gesù sotto forma corporea come di
colomba: Cristo è la nostra pace: pace dell’uomo con Dio, con il
creato, con se stesso, con i suoi fratelli. Non regna Cristo Gesù nel
cuore dove non regna la pace.
14.
La pace si compie sulla terra in un solo modo: consegnando al
Padre, in Cristo, per mezzo dello Spirito Santo, la nostra volontà
per il compimento della sua.
15.
Gesù è vero Figlio di Dio: è vero Figlio perché da Lui generato
nell’oggi dell’eternità. Gesù è il solo ed unico Figlio generato da Dio,
dalla sua natura: Dio da Dio, luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato non creato, della stessa sostanza del Padre.
16.
Tutti gli altri siamo figli di adozione in Cristo Gesù: l’adozione non
è però soltanto legale; essa è generazione da acqua e da Spirito
Santo e partecipazione della divina natura, per grazia.
17.
Il Padre si compiace in Cristo Gesù: si compiace perché vede in Lui
agire la pienezza della sua divina volontà.
18.
La salvezza è nel compimento della volontà del Padre: se capissimo
questa verità, sapremmo anche perché non produciamo salvezza
attorno a noi.
19.
La fermezza dell’annunzio è necessaria, indispensabile all’annunzio:
un annunzio blando, senza fermezza, privo della necessaria fortezza
dello Spirito Santo serve solo a giustificare il peccato di molti.
Messe queste verità nel cuore, si possono produrre veri frutti di vita
eterna non solo per noi, ma per il mondo intero. Metterle nel cuore è
per un dono di grazia dell’Onnipotente. Al Signore dobbiamo
chiederlo, per intercessione della Vergine Maria, Madre della
Redenzione, degli Angeli e dei Santi.