24 – OSSERVAZIONI SUL VANGELO

1.
La distruzione del tempio di Gerusalemme: La distruzione del
tempio di Gerusalemme è il più grande segno della verità messianica
di Gesù Signore. È verità la sua distruzione, infinitamente di più la
sua non riedificazione. La non ricostruzione del tempio attesta la
verità di Dio che ormai abita solo in Cristo Gesù, in questo Nuovo
Tempio che Lui stesso si è costruito, ma non per mano di uomo.
Bensì per opera dello Spirito Santo nel seno purissimo della Vergine
Maria.
2.
L’inganno dei falsi cristi: Tutti i “cristi” che appariranno sulla
scena della storia saranno tutti falsi. Saranno tutti falsi perché uno
solo è il vero Cristo di Dio: Gesù di Nazaret di Galilea, il Figlio di
Maria. Sapendo questa verità nessun uomo potrà e dovrà lasciarsi
ingannare, neanche dai grandi portenti che costoro potrebbero
riuscire anche a fare. Essendo falsa la persona, falsa è anche la sua
opera. Falsi sono anche i suoi miracoli, anche se grandi, sbalorditivi,
fuori del comune.
3.
La difficile storia nel cammino dell’umanità verso la fine: La storia
che da Cristo Gesù scorre verso la fine del mondo non è per nulla
facile. Essa percorrerà strade di guerra, di vera inimicizia, di
scontro tra popoli e civiltà. Sarà fatta di odio e di stragi, di
ingiustizia e di ogni malvagità dell’uomo contro l’uomo e dei popoli
contro i popoli. Nessuna guerra però sarà il segno della fine. Ogni
guerra è parte di questa storia assai travagliata, martoriata,
insanguinata.
4.
Il martirio cristiano: In tutta questa storia di violenza e di sangue
nessuno è risparmiato, neanche il discepolo di Cristo Gesù. Anzi
proprio costui è perseguitato più di ogni altro. Per lui nessun rifugio
è sicuro, neanche le mura domestiche. Anche in mezzo ad esse ci
sarà il padre che metterà a morte il figlio e il figlio il padre, il
fratello il fratello e l’uno e l’altro quanti sono suoi familiari. Il
martirio è la via ordinaria sulla quale dovrà camminare il cristiano
nel suo andare incontro a Cristo Signore.
5.
L’amore che si raffredda: È questa la legge dell’amore. Un amore
forte fa sì che molti altri amori diventino a loro volta forti,
resistenti, capaci di ogni sacrificio. Un amore che si raffredda
conduce al raffreddamento e alla morte molti altri amori. Ognuno
sa ora cosa deve fare: se vuole che attorno a lui altri amori non si
raffreddino, o non muoiano, deve far sì che il suo amore sia forte,
anzi fortissimo, sia un amore veramente divino, sia l’amore di Cristo
che vive interamente nel suo cuore.
6.
L’abominio della desolazione: Il tempio di Gerusalemme era cosa
santissima. I pagani non potevano entrare in esso. Il tempio era la
Casa di Dio e di nessun altro. L’abominio della desolazione sono le
statue degli idoli che vengono collocati in esso. Quando questo
avverrà – e non passerà la generazione contemporanea di Gesù (una
generazione era a quei tempi di quarant’anni) – è il segno che è
venuta anche la sua distruzione. Esso sarà raso al suolo e non
resterà pietra su pietra.
7.
La fuga come unica via di salvezza: Quando verrà la fine di
Gerusalemme la salvezza dei suoi abitanti sarà solo la fuga. Più si
fuggirà lontano e più possibilità si avrà di restare in vita. Bisogna
scegliere: la vita o tutto il resto. Chi vuole il resto, di sicuro perderà
la vita. Chi sceglie la vita, deve lasciare che tutto vada perduto.
Nessuno potrà mai pensare di potere avere e vita e cose. O le cose, o
la vita. Se però sceglie le cose sappia che perderà anche la vita. La
vita è l’unica cosa da scegliere. Chi sceglie le cose, sceglie la morte
sicura.
8.
Gli eletti: Gli eletti ottengono da Dio grazia su grazia. La loro
fedeltà riversa sulla terra tanta grazia capace di accorciare anche i
tempi della desolazione e della catastrofe. È per loro che il Signore
accorcerà i giorni della rovina. Del dono di Dio però non saranno
solo loro i beneficiari. Molte altre persone godranno di questa grazia
e conserveranno la loro vita con un bottino.
9.
Portenti e miracoli dei falsi e inganno degli eletti: La pericolosità dei
falsi profeti è proprio questa: la loro capacità di fare portenti e
miracoli è tanto grande da ingannare anche gli eletti di Dio. Qual è
allora l’unica arma di difesa che ci consente di non far entrare nella
nostra mente e nel nostro cuore l’inganno che essi nascondono sul
nostro cammino? Questa difesa è una sola: la perfetta conoscenza
della volontà di Dio. La piena obbedienza ad ogni comando del
Signore. Così Gesù ha vinto satana. Così noi tutti vinceremo i falsi
profeti. Quanti osservano la Parola del Signore in pienezza di verità
e di conoscenza sono protetti dal Signore dal cadere negli inganni
molteplici e vari dei falsi profeti.
10.
Il Figlio dell’uomo viene come la folgore: È questa una verità così
alta e perfetta da non consentire che si introduca in essa alcun
errore. Gesù è chiaro: quando il Figlio dell’uomo verrà è già venuto.
Tutti lo vedranno allo stesso istante. Nessuno dovrà dire all’altro che
sta per venire, o che è già arrivato. Tutti allo stesso istante, tutti
nello stesso momento lo vedranno sulle nubi del cielo. Può essere
ingannato dalla menzogna solo chi vuole lasciarsi ingannare. Quanti
invece credono nella Parola di Cristo Gesù sono immuni da ogni
inganno. Costoro sanno che solo la Parola di Gesù è verità. Tutte le
altre parole difformi o discordi da questa sono falsità.
11.
Cadaveri e avvoltoi. Quando un cadavere giace per terra, tutti gli
avvoltoi si radunano sopra di esso. Nessuno avverte un altro.
Nessuno fa da sentinella per avvisare gli altri. Lì è il cadavere, lì
accorrono loro, tutti in una volta. Così è della venuta del Figlio
dell’uomo. Egli viene e tutti saranno in un istante al suo cospetto.
Tutti lo vedranno. Questa è purissima verità.
12.
Nel segno dell’apocalisse: Quanto avverrà alla fine del mondo è
annunziato con immagini tratte dal genere letterario detto
“apocalittico”. Luna, sole, astri, l’intero universo sarà sconvolto. È
come se ritornasse all’inizio della sua creazione quando tutto era
una massa caotica ed informe. Per volontà di Dio fu data forma
all’universo intero. Sempre per volontà di Dio tutto perderà la sua
forma ed entrerà nel caos. Ogni elemento sarà per la distruzione
degli altri. Questa è la fine del vecchio cielo e della vecchia terra.
Cosa avverrà nella storia è difficile poterlo stabilire. Sarà qualcosa
di terrificante, ma nessuno sa con esattezza cosa avverrà e come
avverrà. Si ignora del tutto il giorno e l’ora in cui tutto questo
avverrà.
13.
Il segno del Figlio dell’uomo: È la croce. È questo il vessillo con il
quale Egli si presenterà. Prima si vedrà la croce apparire nel cielo.
Tutto il mondo la potrà contemplare, ammirare nella sua divina
bellezza di redenzione eterna. Tutto il mondo dovrà sapere cosa ha
rifiutato e cosa ha accolto. La croce sarà per tutti il vero segno di
contraddizione: sarà per gli uni salvezza, per gli altri rovina eterna.
14.
Il raduno degli eletti: È detto esplicitamente da Gesù che gli Angeli
verranno per radunare i “suoi” eletti, tutti coloro che dovranno
andare con Lui in Paradiso. Degli altri il Figlio dell’uomo non se ne
interessa. Gli altri appartengono non a Lui, ma al principe di questo
mondo. Gli altri, i non eletti, finiranno nella morte eterna.
15.
Il compimento certo di ogni Parola Cristo Gesù: Gesù ci ha
avvertiti. La sua è purissima, santissima verità. La sua è verità
eterna. Ogni parola da Lui proferita si compie con infallibile
puntualità ed esattezza. A noi la pazienza di sapere aspettare,
attendere. Nell’attesa dobbiamo però vigilare. Si vigila in un solo
modo: credendo con sempre più fermo convincimento, con fede
sempre più forte che quanto Lui ha detto avverrà.
16.
La non conoscenza assoluta del giorno e dell’ora: Gesù lo dice con
estrema chiarezza: nessuno conosce l’ora e il giorno delle cose che
accadranno sia per rapporto alla distruzione di Gerusalemme che
alla fine del mondo. Se nessuno li conosce, nessuno li può
preannunziare, profetizzare. Chi li profetizza e chi li dice attesta
dinanzi al mondo intero di essere un bugiardo, un mentitore, un
ingannevole predicatore della rivelazione. Chi li dice – giorno ed ora
– si dichiara semplicemente un falso testimone della Parola di Gesù.
17.
Nel segno del fico: Quanto invece riguarda la fine di Gerusalemme
Gesù manifesta al suo popolo tutta la sua misericordia. Dona dei
segni premonitori, in modo che tutti coloro che desiderano avere
salva la vita, possono porla al sicuro con la fuga. Questo segno è
l’addensarsi delle truppe nemiche intorno a Gerusalemme. Quando
gli abitanti della Città Santa vedranno che la loro città sta per essere
circondata – questo lo si può vedere – allora chi si vuole salvare sa
cosa deve fare: fuggire. Altre vie di salvezza non esistono.
18.
Nel segno di Noè: Questo segno manifesta tutta la stoltezza
dell’uomo sempre intento ai suoi peccati, mentre si interessa assai
poco della sua salvezza. Ci dice anche che quanto promesso da Gesù
di certo avverrà. Avverrà come è avvenuto il diluvio annunziato da
Dio al tempo di Noè. Chi vuole può mettere in salvo la sua vita.
Anche questa è misericordia di Dio.
19.
Nel segno del padrone di casa: In questo segno è nascosta l’ora della
venuta del Figlio dell’uomo. Si sa che verrà, nessuno sa quando
verrà. Sapendo che di certo verrà, è giusto che ognuno sia trovato
nell’adempimento di ogni comando ricevuto. Chi sarà trovato a fare
la volontà del padrone riceverà onore e riconoscenza eterna. Mentre
chi non la compie, vergogna e infamia eterna.
20.
Il servo fidato e prudente: Il servo prudente e fidato, dopo aver
ascoltato ogni parola che il padrone gli ha proferito perché
l’adempia fedelmente, subito si mette all’opera, per fare ogni cosa
secondo gli ordini ricevuti. Questo servo sarà beato per tutta
l’eternità. Il padrone lo loderà con lode eterna. Sapeva cosa
bisognava fare e lo ha fatto con ammirevole dedizione e vigilanza.
21.
Il servo malvagio: È malvagio quel servo che dopo aver ascoltato la
volontà del padrone, non solo non la compie, in più si comporta da
uomo spietato, senza compassione per i suoi compagni. Li bastona e
li percuote. Neanche la sua è però una vita esemplare. Si consegna al
molto vino fino ad ubriacarsi. Questo servo malvagio e senza pietà
vivrà di infamia eterna. Sarà tolto dalla casa del padrone.
22.
La sorte degli infedeli: La sorte degli infedeli è una sola: la
perdizione eterna. Non sono infedeli quanti non conoscono ancora la
Parola di Gesù. Sono infedeli quanti la conoscono e non la mettono
in pratica. La conoscono, ma non la osservano. Vivono senza fedeltà
alla Parola della salvezza.
23.
Verità cancellate: Se leggiamo con attenzione questo Capitolo XXIV
del Vangelo secondo Matteo scopriamo che vi sono in esso ben 35
verità. Queste 35 verità che riguardano quasi tutte la nostra sorte
eterna, sono state cancellate dalla predicazione cristiana e dal suo
insegnamento, anche a livelli alti, quale l’insegnamento della
teologia. Sono molti i teologi che non credono più in queste verità e
sono altrettanto molti coloro che insegnano l’esatto contrario. Basta
pensare alla falsa dottrina: “Se l’inferno c’è, esso è vuoto”.
24.
Verità incancellabili: Queste verità sono invece come l’ossatura di
tutta la fede cristiana. Senza queste verità la fede cristiana manca
del suo scheletro. Tutto diviene inutile: i Comandamenti, le
Beatitudini, lo stesso bene, la verità, la giustizia, la santità. Tutto si
scioglie come neve al sole.
25.
Vangelo epurato: Oggi si predica il Vangelo, ma esso è come
epurato da ogni verità. Lo si annunzia in modo falso e bugiardo. Lo
si predica in modo parziale, a convenienza, per alcune frasi, per ciò
che interessa a noi. Quasi mai per la vita eterna. Un Vangelo
epurato non serve né alla Chiesa, né al mondo.