2 – OSSERVAZIONI SUL VANGELO

1.
Gesù è il re dei Giudei: I Magi confessano questa verità leggendo
attraverso la loro scienza il segno della stella.
2.
Gesù è il re dei Giudei: La verità piena su Cristo Gesù non la dona
però il segno, la dona il segno unitamente alla Parola, alla
Rivelazione, al compimento della Scrittura.
3.
Gesù è il re dei Giudei: dall’offerta dei doni è però un re del tutto
particolare: è vero Uomo, è vero Dio, è avvolto dalla sofferenza.
4.
Gesù è il re dei Giudei: Erode pensa che sia un re come lui, un re al
posto di lui. Erode non conosce la verità su Cristo Gesù.
5.
Gesù è interamente nelle mani del Padre: il Padre vigila su di Lui
perché nessun male gli venga fatto, finché non sarà giunta la sua
ora.
6.
Gesù è interamente nelle mani del Padre: Per la vita di Gesù e per il
suo più grande bene il Signore interviene direttamente nella vita di
Giuseppe e gli comanda tutto ciò che deve fare.
7.
Gesù è posto da Dio nelle mani di Giuseppe: Giuseppe è lo
strumento umano attraverso il quale il Signore si serve per mettere
in salvo il bambino e sua madre.
8.
Gesù è il vero Figlio di Dio: Israele è solo figura, immagine. La
realtà è Cristo Signore. È Lui il vero Figlio che compierà in tutto la
volontà di salvezza del Padre.
9.
Gesù è il germoglio di Iesse: Su di lui si poserà lo Spirito del
Signore, che lo abiliterà a compiere l’opera che il Padre gli ha
assegnato.
10.
La storia è avvolta dal mistero della morte: dietro ogni morte c’è un
peccato personale dell’uomo. Questo peccato può essere attivo e
passivo, di comando o di obbedienza, di efficacia e di inerzia, di
scienza e di ignoranza, di intraprendenza o di negligenza.
11.
Rachele ha pianto, piange, piangerà sempre i suoi figli: li piangerà
sino alla consumazione dei secoli, perché finché ci sarà la storia ci
sarà sempre il peccato che genera ogni specie di morte.
12.
Le cause della genesi del male si devono cercare sempre nel cuore
degli uomini: Chi cerca le cause in Dio, o nel Cielo, darà sempre
risposte errate, ambigue, semplicemente arbitrarie.
13.
Lo Spirito Santo è l’autore e l’interprete della profezia: Lo Spirito
di Dio dona la profezia, lo Spirito di Dio la interpreta, conferendole
il suo vero, perfetto, esaustivo, compiuto significato.
14.
Ogni profezia si può comprendere solo dall’evento Cristo Gesù: la
comprensione della profezia è sempre in fieri, perché la pienezza
della verità di Cristo è quotidianamente condotta verso la verità
tutta intera dallo Spirito Santo.
15.
Quando non c’è un comando diretto di Dio c’è spazio per
l’intelligenza dell’uomo: l’obbedienza è ad ogni parola di Dio. Dove
non c’è una parola puntuale, precisa, dove non c’è parola, l’uomo
può presentare a Dio il suo cuore e chiedere che lo illumini secondo
pienezza di verità, di comando, per una obbedienza perfetta.
Queste verità, meditate con frutto, fatte divenire nostra vita, di certo ci
aiuteranno non solo a rendere più grande testimonianza a Gesù
Signore, quanto anche a parlare di Lui in pienezza di verità e di esatta
comprensione del suo mistero. Il nostro deve essere un cammino di
verità in verità che dovrà introdurci nella verità eterna del Padre nel
Paradiso.