19 – OSSERVAZIONI SUL VANGELO

1.
Gesù viene messo alla prova: Quando si va da Gesù non per cercare
la verità che ci salva, che ci dona la volontà di Dio, ma gli si pone
una domanda al fine di accusarlo, o di renderlo non credibile, o
inviso al cuore degli uomini, questo accostarsi a Lui per un fine
cattivo è vera tentazione. Gesù viene messo alla prova dalla nostra
tentazione. L’uomo tenta il suo Signore, il suo Creatore, il suo Dio.
2.
La questione sul divorzio: A Gesù non viene posta una domanda per
conoscere la verità di Dio sulla natura del matrimonio. Questo non è
il loro intento. Viene posta una domanda per far discreditare Gesù
dinanzi agli occhi della gente che è sempre incline al male e al
peccato, sempre pronta a trasgredire la volontà del Signore.
3.
La risposta di Gesù: Gesù però non cade nella loro tentazione. Dona
una risposta saltando tutta la storia, ogni uso e consuetudine di
peccato dell’uomo, ogni modalità di essere che scaturisce dal cuore
di pietra. Gesù porta ogni uomo nella purissima volontà del Padre,
volontà secondo la quale l’uomo e la donna sono stati creati e nella
quale devono sempre vivere.
4.
Si ritorna a prima del peccato: Prima del peccato il cuore era di
carne, anche la donna di carne. Dopo il peccato il cuore è di pietra e
la donna è divenuta agli occhi degli uomini anche di pietra. Cosa se
ne fa uno di una pietra? Se ne serve a gusto, a piacere. La prende
quando gli garba. La lascia quando gli pare. Gesù dice che la pietra
non è stata creata dal Padre suo, ma dall’uomo.
5.
Come si vince la legge del cuore di pietra: Questo cuore si vince in
un duplice modo: con la grazia di Dio, chiedendo al Signore che ci
ricrei il cuore; con la fede nella Parola di Dio che ha promesso che
avrebbe tolto un giorno il cuore di pietra e al suo posto avrebbe
messo un cuore di carne, capace di amare. Questa è l’opera dello
Spirito Santo. Si crede, si prega, il cuore diviene di carne.
6.
La verità cammina con l’uomo storico: L’uomo è essere storico dal
cuore di pietra. Il Signore ha preso quest’uomo non come Lui lo
aveva fatto, ma come la creatura si è fatta, e a poco a poco, con passi
lenti, lo ha condotto nella grazia e nella verità di Gesù Signore. A
quest’uomo ha fatto dono del suo Santo Spirito. Ora l’uomo può
vivere come agli inizi. Anzi può vivere in una modalità ancora più
mirabile degli inizi a causa della sua partecipazione della divina
natura.
7.
Il celibato per il regno: La legge della natura vuole che l’uomo si
sposi, formi con la sua donna una sola carne. La legge nuova di
Cristo Gesù vuole che per il regno dei cieli si possa abrogare questa
legge della natura e si accolga la legge nuova del regno. Si può
rimanere celibi per il regno. Il celibato per il regno è sorretto dalla
grazia di Cristo Gesù.
8.
Vera comprensione nello Spirito Santo: Nello Spirito Santo, per
grazia un uomo comprende che la sua vocazione è al celibato e non
al matrimonio. Ma anche nello Spirito Santo, per grazia, può
rimanere fedele sino alla fine a questa vocazione. La legge della
carne si vince solo con lo Spirito Santo e la grazia di Cristo Gesù.
Per questo bisogna pregare molto, chiedendo allo Spirito Santo che
entri in molti cuori e faccia comprendere loro la vocazione per il
regno, necessaria alla sua vita. Il regno vive di questa vocazione.
9.
Il regno dei cieli appartiene anche ai bambini: Gesù dona ai
bambini pieno diritto di essere regno di Dio su questa terra. Se essi
sono vero regno di Dio, allora è più che giusto investire su di essi
ogni energia spirituale affinché crescano in sapienza e grazia. Più si
spende per loro, più il regno di Dio crescerà saldo, più il suo futuro
sarà assicurato.
10.
Dio è il solo buono: Dicendo Gesù che Dio è il solo buono vuole
rivelarci una sola verità. Chi cerca cosa è buono, mai lo potrà
trovare in un uomo, in molti uomini, nella loro volontà. Il bene viene
da uno solo. Chi vuole sapere ciò che è buono, giusto e santo, lo deve
chiedere a Dio soltanto. Dio lo ha manifestato nella sua Parola. Non
è mai la parola dell’uomo la fonte del vero bene. Non sono le
filosofie, le psicologie, i tratti di legge o di altro. Fonte del vero bene
è solo Dio e la manifestazione della sua volontà. Il vero bene è nella
sua Parola e in essa soltanto.
11.
Vita eterna e perfezione: La vita eterna è un bene personale. La
perfezione invece non è solo un bene personale. È un bene da
perseguire perché da esso nasce il bene per tutta l’umanità. La
perfezione per il regno, o piena libertà, è la via attraverso la quale si
edifica il regno di Dio sulla nostra terra.
12.
Vita eterna per sé: È cosa giusta che uno cerchi la vita eterna per sé
nell’osservanza della Legge di Dio. È cosa buona che sulla vita
eterna ogni giorno ci si interroghi, perché è il bene dei beni per
l’anima. Questo però non è tutto per un uomo.
13.
Vita eterna per gli altri: Non è tutto per un uomo, perché anche gli
altri devono venire a conoscenza di questo bene supremo. Chi lo
farà conoscere loro? Quanti sono disposti a rinunziare ai beni di
questo mondo al fine di dare ad ogni altro uomo il bene supremo,
eterno, divino: la vita eterna. La rinunzia ai beni di questo mondo è
per un atto nobilissimo di carità. La carità è il supremo bene per
tutti. Tutti devono aspirare alla conquista di questo supremo bene.
14.
Il bene supremo attraverso i beni di questo mondo: C’è il bene
supremo della vita eterna che noi dobbiamo conseguire attraverso
l’uso dei beni di questo mondo. Ma c’è anche il bene supremo che
dobbiamo conseguire abbandonando i beni di questo mondo. Questo
bene supremo è la vita eterna per i nostri fratelli. La carità verso di
loro merita questa nostra rinunzia. Gesù tutto ha lasciato per dare a
noi questo bene supremo della vita eterna.
15.
La difficoltà della salvezza: La difficoltà di raggiungere la salvezza è
nella nostra volontà, la quale si rifiuta di camminare sulla via
tracciata da Dio. Questa difficoltà con la grazia di Dio è vincibile.
Per questo motivo Gesù parla di difficoltà, non di impossibilità. È
difficile che un ricco entri nel regno dei cieli, ma non impossibile.
16.
L’impossibilità della salvezza: L’impossibilità della salvezza è data
dalla carenza dei mezzi di grazia e di verità. Questi mezzi però sono
sempre a disposizione dell’uomo. Sempre l’uomo vi può accedere
per se stesso e per gli altri. Accedendovi la difficoltà sparisce e la
salvezza diviene possibile.
17.
La ricompensa sulla terra per chi lascia tutto per il nome di Cristo
Gesù: È verità che Gesù rivela ai suoi discepoli. Una cosa però deve
essere detta con chiarezza: le modalità non sono mai decise
dall’uomo. Esse sono stabilite, volute, pensate da Dio personalmente
per ogni discepolo di Gesù. Le parole di Gesù non devono essere
lette in senso materiale, bensì spirituale e le vie dello spirito le
conosce solo il Signore.