15 maggio – Ci deve stare a cuore la gloria di Maria

“Occorre fare tutte le azioni per Maria: poiché ci siamo consa­crati a questa augusta Regina, bisogna lavorare soltanto per

Lei, per la Sua gloria e per la gloria di Dio. In ogni cosa che si fa, si deve rinunciare all’amor proprio e ripetere spesso nel profondo del cuore: Cara Signora, è per te che vado…, che fac­cio questo…, che soffro questa pena…, che accetto questa in­giuria… “. S. M. 49

La devozione a Maria va presa sul serio, perché è una cosa seria. È leggerezza chiamare la Madonna “Regina” e poi non servirla… Basta con la superficialità della vita! Se tanta pratica cristiana è venuta meno, è perché non era cosciente e sentita.

Non temiamo poi di mancare di rispetto a Dio, consacrando noi stessi a Maria. Non è forse l’esempio che ci ha dato Cristo stesso sulla terra, obbedendo e dipendendo da Lei? Non credia­mo che Maria ritenga per sé la gloria che spetta a Dio!

Quando Elisabetta la lodò nella visitazione, Ella subito into­nò il Magnificat, l’inno di lode e riconoscenza a Dio. E non fa certo dispiacere al Padre chi ama e venera la Madre…

Dio ci ha dato la Madonna come madre per farci più sensi­bilmente sentire il suo amore. Egli vuole che noi apprezziamo il Suo dono e gradisce maggiormente la nostra offerta presentata da Lei alla sua Maestà infinita, perché purificata dalla sua im­macolatezza e arricchita dalla sua pienezza di grazia.

Io ti ringrazio, Vergine Maria, perché è anche un tuo dono la mia devozione a te. Il bene che ti voglio tu lo trasformi in lode per il Signore e tutto quello che ti offro, tu, purificato, lo offri a Lui in mio nome. Tu sei la stella luminosa che indica il Sole che è Gesù! Fammi vivere sempre intensamente questo mio rappor­to d’amore con te, pegno di Paradiso.