14 maggio – In Maria tutto il nostro bene

“Bisogna vivere in Maria. Ella diventerà allora l’oratorio in cui fare tutte le preghiere a Dio, senza timore di venire respinti; la torre di Davide per mettersi al sicuro da tutti i nemici; la lampada accesa ad illuminare tutto l’interno e per ardere del divino amore; l’ostensorio sacro in cui contemplare Iddio; infi­ne, il proprio unico tutto, davanti al Signore, e il nostro gioioso rifugio. ” S.M. 47

Chiamiamo Maria “Madre nostra”: Ella è tale. Ci ha accolti in sé, nel suo essere benedetto, al momento del Battesimo; ci porta in sé, durante tutta la vita terrena, per farci crescere ad im­magine di Cristo; e ci darà alla luce del Cielo, al termine di que­sta esistenza terrena.

Finché siamo quaggiù, noi viviamo in Lei. E, come il bam­bino trova la sua vita e il suo benessere nella madre, cosi il cri­stiano deve saper trovare il suo tutto nella divina Madre. È quanto ci insegna il Vangelo, quando ci dice che l’apostolo pre­diletto da Gesù, ricevendo sul Calvario Maria per Madre, la considerò ogni suo bene.

Comunicatrice a noi del divino, Maria ci dona, con Dio, tut­to: perché Dio è tutto. Il figlio devoto trova in Lei: luce nei dub­bi, forza nelle necessità, conforto nelle pene, sostegno nella lot­ta, sollievo nella stanchezza; rivestito della Sua grazia materna, si rivolge a Dio con più filiale confidenza e certezza di essere a Lui più accetto ed esaudito.

Che gioia viene dalla certezza di saperti mia Madre! In te rice­vo tutto quello che mi serve per vivere la vita di grazia, in te trovo il mio rifugio, la mia pace, la mia sicurezza, come un bambino fra le braccia della mamma. Anch’io, come Giovanni, ti accolgo a casa mia e tutto quello che è mio è tuo. Tu benedici e porta ogni cosa a compimento, nella mia vita.