10 – OSSERVAZIONI SUL VANGELO

1.
La vocazione, anche se operata per tramite umano, è sempre da
Cristo: Se da Cristo Gesù viene la vocazione, da Cristo Gesù deve
sempre venire la regola per il suo perfetto svolgimento. Se il
missionario sostituisce la regola di Cristo Signore, con i suoi
pensieri, rimane la vocazione, finisce però la missione. Senza la
regola di Gesù Signore, osservata fedelmente in ogni sua parte, si
fanno cose per la terra, ma non certo per il Cielo, per la vita eterna.
2.
Non c’è missione vera, autentica, senza istruzione: Cosa è
l’istruzione? È la manifestazione della Volontà di Cristo in ordine ai
modi e ai contenuti della missione. Senza conoscenza perfetta della
volontà di Cristo Gesù in ordine alla missione, non c’è vera
istruzione. Senza istruzione non c’è vera missione. Ciò che si dice e
si fa è un dire e un fare umano, dell’uomo, non divino, non di Cristo,
non del Padre.
3.
La gratuità è circa i doni ricevuti: Si ricevono potestà, carismi,
talenti. L’esercizio delle potestà, dei carismi, dei talenti, di ogni altro
potere soprannaturale ricevuto da Dio deve viversi nella più grande
ed assoluta gratuità. Tutto ciò invece che non appartiene alla
gratuità che viene da Dio, necessita di una personale collaborazione
da parte di tutti.
4.
Il missionario deve essere santo, credibile, in ogni comportamento:
Alloggiare presso persone che non godono di stima nella comunità
compromette la sua missione. Attraverso un suo personale
discernimento dovrà sempre verificare se esistono queste condizioni
che Gesù vuole che vengano osservate.
5.
Il missionario porta con sé la pace di Cristo: Lui la dona a chi
accoglie la Parola del Vangelo. Non la può dare a chi non accoglie la
Parola della salvezza. Non ci può essere pace per chi non entra nella
verità del Signore Gesù, per chi non si converte al suo Vangelo.
6.
Semplicità e prudenza devono essere le virtù primarie del
missionario o dell’evangelizzatore: Con la prudenza farà sì che
nessun male venga a Lui, direttamente, a causa delle sue azioni; con
la semplicità opererà a che la Parola del Vangelo entri in ogni cuore.
Con la prudenza chiude le porte del male su di lui. Con la semplicità
apre le porte della verità e del Vangelo sul mondo intero.
7.
Grande è il valore di una testimonianza proferita in tribunale: Essa
si riveste di ufficialità. Pubblicamente, ufficialmente, il cristiano
attesta la sua verità dinanzi a coloro che sono preposti per
accogliere la testimonianza e per separare verità e falsità, giusto ed
ingiusto, opportuno e inopportuno.
8.
Fonte primaria della nostra testimonianza dinanzi ai tribunali è lo
Spirito Santo: Saprà Lui cosa dire e come dirlo, perché la
testimonianza resa a Cristo Gesù sia perfetta, santa, irreprensibile.
9.
La persecuzione è la via sulla quale si cammina se si vuole
annunziare il Vangelo: Gesù ci avverte. Tutti, indistintamente tutti,
possono metterci a morte. Il “tutti” è universale e non risparmia
nessuno.
10.
Il discepolo di Cristo non teme i persecutori: Non li teme perché
costoro non possono uccidere la sua anima. Possono solo uccidere il
corpo, ma questo sarà poi restituito dal Signore nell’ultimo giorno.
11.
La testimonianza del cristiano su Cristo Gesù deve essere sempre
pubblica, palese, dai tetti: il cristiano non ha verità segrete cui
ispirarsi, non ha misteri nascosti da tenere eternamente velati. Tutto
ciò che è di Cristo è del mondo intero, visibilmente, apertamente,
manifestamente. Il segreto non appartiene al cristiano in ordine al
mistero di Cristo Gesù.
12.
Il missionario mette interamente la sua vita nelle mani del Padre:
Lui sa che essa serve al Padre per una sempre più grande
testimonianza a Cristo Gesù e per questo si consegna interamente a
Lui.
13.
Il regno dei cieli è per chi avrà riconosciuto pubblicamente Cristo
Signore: Cristo Gesù deve essere riconosciuto davanti agli uomini
con la parola e con la vita; dicendo il Vangelo ma anche vivendolo
tutto.
14.
Gesù è venuto a portare la spada: La spada separa verità e falsità,
bene e male, giusto ed ingiusto. La spada separa volontà di Dio e
pensieri dell’uomo.
15.
Gesù è venuto a portare la divisione: La divisione è nella differente
via che percorreranno coloro che appartengono a Cristo Signore e
coloro che appartengono al principe di questo mondo. Queste due
vie sono opposte e inconciliabili.
16.
I nemici dell’uomo sono quelli della sua casa: Perché anche nella
propria famiglia c’è chi crede e chi non crede; chi accoglie Cristo e
chi lo rifiuta.
17.
Gesù deve essere amato più di ogni altra persona: Amare Gesù più
di ogni altra persona significa una cosa sola: la sua Parola è la sola
regola dell’amore tra i suoi discepoli. È la sola regola secondo la
quale bisogna amare ogni altro uomo.
18.
Il discepolo di Gesù è chiamato a perdere la vita per Cristo: La si
perde in un solo modo: consegnandola tutta alla Parola del Vangelo.
19.
La ricompensa del profeta e del giusto è data a chi sostiene un giusto
ed un profeta: lavoro spirituale e materiale divengono un solo
lavoro, se messo in comune. Divenendo un solo lavoro, produce
anche una medesima ricompensa.
20.
La ricompensa del giusto è data a chi avrà aiutato un giusto: chi
aiuta un giusto, perché discepolo di Gesù, a vivere nella sua
giustizia, anche costui non perderà la sua ricompensa. Gli sarà data
la stessa ricompensa che è riservata a chi è giusto.
21.
In missionario è chiamato da Gesù a vedere la sua vita sempre nel
mistero del Padre: Sopra il missionario vigila il Padre. Perché il
Padre permette che accadano persecuzioni, il Padre lo sa, il
missionario no. Questi però sa che il Padre tutto opera per la
salvezza di tutti i suoi figli dispersi e si affida a Lui.
22.
Gesù vuole che i suoi missionari dipendano in tutto dalla
Provvidenza del Padre: Essi dovranno essere i più poveri tra i
poveri e i più liberi dalle cose di questa terra tra tutti coloro che
sono liberi dalle cose del mondo.
23.
Il missionario di Cristo Gesù non può fare opere di carità materiali:
Non le potrà mai fare perché Lui non ha mai con sé né oro e né
argento. La sua ricchezza è la fede e la carità di Cristo. La sua
ricchezza è la preghiera e la Parola di Cristo Gesù.
24.
Il missionario di Cristo Gesù è libero da chi non accetta il Vangelo:
Deve essere tanto libero da scuotere la polvere dai suoi sandali e
andarsene altrove.
25.
L’apostolo è un inviato: Se è un inviato dipende sempre dalla
volontà di colui che lo ha inviato.