09 maggio – Abbiamo bisogno di una mediatrice presso Dio

“Felice, mille volte felice l’anima generosa che, dopo aver scosso da sé la tirannica schiavitù del demonio con il Battesimo, si consacra totalmente a Gesù per mezzo di Maria! Consacrarsi così equivale a mettere nelle mani di Maria le no­stre opere, le quali, anche quando sembrano buone, sono inve­ce molto spesso macchiate e perciò indegne dello sguardo e della accettazione di Dio, Purezza Infinita”. S. M. 34/37

Convinciamoci: nessuna via umana uguaglia le vie di Dio; basta guardare il cammino degli astri. Rifiutare o modificare le vie di Dio è stolta presunzione.

La Via che Gesù Cristo ha scelto per venire a noi è Maria: questa via dobbiamo seguire per andare a Lui, unico nostro Salvatore, il solo che ha parole di vita eterna.

Troppe volte abbiamo offeso con i nostri peccati questo di­vino Salvatore e abbiamo perciò bisogno di una persona amica che lo riavvicini a noi.

Troppo difficile è per noi seguire la sua perfezione divina: ci vuole una mano materna che regga il nostro cammino. Il primo esempio che Egli ci ha dato venendo sulla terra, è la sua sotto­missione filiale a Maria.

Ella è mediatrice fra Cristo e noi per adattare alla nostra de­bolezza le sue esigenze divine e per aiutare la nostra miseria ad elevarsi a Lui senza timore. È Lei che opera il nostro incontro con il suo Figlio divino. Ricorriamo con fiducia alla sua mater­na mediazione.

Io ti lodo, Maria, perché tu sei la via che Gesù ha scelto per ve­nire a noi. Con amore di figlio io scelgo te come via per andare a Gesù. Parlagli di me, ottienimi il suo perdono: quante volte l’ho offeso e non ho saputo neppure pentirmene appieno. Ma tu puoi rendere più sensibile e delicato il mio cuore, puoi infonde­re in me un sincero pentimento. Io ricorro con fiducia a te, cer­ta che mi porterai sicuro alla meta che mi aspetta.