​Il comandamento dell’amore

· Riunione del comitato per i religiosi di Terra santa ·

05 dicembre 2018

«Prima di voler convertire l’altro, cambiamo noi stessi. Gesù non ci ha dato un decalogo, ma un solo comandamento: “Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi”». Con queste parole Michel Sabbah, patriarca emerito di Gerusalemme dei Latini, ha concluso nei giorni scorsi a Betlemme la riunione del comitato per i religiosi di Terra santa.

Articolazione dell’assemblea degli ordinari cattolici, il comitato per i religiosi si riunisce periodicamente, due o tre volte l’anno, al fine di radunare i rappresentanti di tutte le realtà religiose presenti sul territorio e promuovere il confronto e la conoscenza reciproca.
Presenti all’incontro, come riferisce il sito in rete del patriarcato di Gerusalemme dei Latini, rappresentanti gesuiti, salesiani, domenicani, assunzionisti, francescani, sacerdoti dell’istituto del Verbo incarnato e della congregazione del Sacro cuore. Il comitato direttivo dell’assemblea designa per ogni incontro due esponenti di una realtà perché si presentino ai partecipanti, informandoli sul carisma e le caratteristiche della propria congregazione. Designati per questa occasione sono stati l’istituto del Verbo incarnato e i padri del Sacro cuore.
Nel primo caso, la presentazione è stata accompagnata dalla proiezione di alcune slide che hanno raccontato la storia e i numeri della congregazione fondata nella prima metà degli anni ottanta a Mendoza, in Argentina, mentre dal 1993 vanta la sua presenza in Terra santa e in particolare a Gaza. Nonostante si tratti di una giovanissima realtà, la congregazione sta crescendo in maniera significativa. A oggi conta in giro per il mondo 1250 religiosi, 850 professi, 130 seminaristi, 57 postulanti e 73 novizi.