Il Signore,Dio della tua vita,non ti abbandona nè ti abbandonerà mai!

Lorena Ercoli

Perché mi ha abbandonato?
E’ il grido che sale dentro di me quando incontro
le difficoltà, i fallimenti, le delusioni.
E’ il grido che non sono riuscita a trattenere
quando la Croce della malattia sembrava opporre
un ostacolo alla perfezione.
Ma tu, Gesù, alza gli occhi, vedi la fragilità
della mia fede e proclami le beatitudini.
Ammonisci i ricchi e chiami me beato
donandomi una realtà di amore e di luce,
perché in te e con te, Gesù abbandonato,
ogni dolore, ogni sofferenza si tramuta
nella gioia del Risorto.
Grazie Madre per il tuo si a Dio.
Donaci di fare sempre la volontà del Padre
e benedici tutti coloro che ci donano un sorriso.
Amen.

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Quando…

Rubens Costa Romanelli, O Primado do Espírito

Quando, nel momento della prova, la tua anima è triste e dubbiosa, invocami:
Io sono colui che ti consola.

Quando ti senti mancare, a causa delle difficoltà della vita, e senti che non ce la fai più, chiamami:
Io sono la forza.

Quando sei stanco e affaticato, e non riesci a trovare conforto, vieni a cercarmi:
Io sono il rifugio.

Quando perdi la serenità e senti che i tuoi nervi non reggono più, invocami:
Io sono la pazienza.

Quando sei sconvolto dai fatti della vita e sei affranto dal dolore causato dalle prove, grida a me:
Io sono il balsamo.

Quando il mondo ti farà solo false promesse e ti sorgerà il dubbio che non ci sia più nessuno di cui potersi fidare, vieni a me:
Io sono la verità.

Quando il tuo cuore è pieno di tristezza e di malinconia, chiamami:
Io sono l’allegria.

Quando, ad una ad una, saranno distrutte tutte le tue aspettative e la disperazione prenderà il sopravvento, cercami:
Io sono la speranza.

Quando la cattiveria e l’arroganza del cuore umano ti prostreranno a terra e ti umilieranno, chiamami:
Io sono il perdono.

Quando il dubbio ti assalirà fino a farti rimettere tutto in discussione, fidati di me:
Io sono la fede.

Quando nessuno ti capirà e vedrai svanire tutte le tue speranze nell’indifferenza del mondo, vieni a me:
Io sono la giustificazione.

E quando alla fine vorrai sapere chi sono, chiedilo al fiume che scorre,
all’usignolo che canta, alle stelle che scintillano:
Io sono la vita.
Io sono colui che ha creato te e tutte le cose.
Io sono colui che ti ama di un amore infinito ed eterno.
Io sono il tuo Signore e tuo Dio.


Versione forse più fedele all’orginale, che risente di una traduzione non perfetta:

Mio figlio!

Quando nelle ore di intimo dispiacere o di disanimo, invadono la tua anima e le lacrime affiorano agli occhi, buscami: io sono colui che sa soffocarti il pianto e stancarti le lacrime.

Quando ti giudichi incompreso da coloro che ti circondano e senti in loro l’indifferenza, avvicinati a me: io sono la luce i cui raggi illuminano la purezza delle tue intenzioni e la nobiltà dei tuoi sentimenti.

Quando si estinguono le forze per affrontare le difficoltà e contrasti della vita e ti senti smarrire, chiamami: io sono la forza che può rimuovere le pietre del cammino e superare le avversità del mondo.

Quando, i venti e le bufere soffiano inclementi e non sai piú dove chinare la testa, vieni a me: io sono il rifugio dove incontrarà riposo il tuo corpo e tranquillità il tuo spirito.

Quando nei momenti di maggior afflizione ti senti mancare la calma e non riesci mantenere la serenità dello spirito, invocami: io sono la pazienza, che ti aiuta a vivere i momenti e trionfare nelle piú difficili situazioni.

Quando ti dibatterai nell’atrocità del dolore e la tua anima ferita dalle spine del cammino, chiamami gridando: io sono il balsamo che cicatrizza le piaghe e lenisce le pene.

Quando il mondo ti illudirà con le sue false promesse e ti accorgerai che non potrai fidarti di nessuno, vieni a me: io sono la sincerità, che sa comprendere la lealtà dei tuoi atteggiamenti e la nobiltà dei tuoi ideali.

Quando la tristezza e la malinconia invadiranno il tuo cuore e di tutto sentirai scotento, chiamami: io sono l’allegria, che ti infonderà un nuovo coraggio e ti farà conoscere gli incanti del tuo mondo interiore.

Quando uno ad uno sfiniranno gli edeali piú belli e ti sentirai al margine della disperazione, invocami: io sono la speranza, che fortificherà la tua fede e ti accarezzerà i sogni.

Quando il mondo non scuserà i tuoi sbagli e proverai la durezza del cuore umano, cercami: io sono il perdono che solleverà il tuo animo e promuoverà la reabilitazione del tuo spirito.

Quando dubitando di tutto, persino delle tue proprie convinzioni e lo scetticismo ti invadirà l’anima, ricorri a me: io sono la fede, che innonderà di luce l’intelletto e ti preparerà per la conquista della Felicità.

Quando non proverai più la sublimità di un terno e sincero affetto, e ti sentirai deluso dei sentimenti dei tuoi simili, avvicinati a me: io sono la rinuncia, che t’insegnerà a dimenticare l’ingratitude degli uomini e l’incomprensione del mondo.

E infine, quando vorrai sapere chi sono, chiedilo al ruscello che mormora e al passaro che canta, al fiore che sboccia e alla stella che scintilla, al giovane che spera e all’anziano che ricorda. Io sono il dinamismo della vita e l’armonia della Natura: mi chiamo amore e sono rimedio per tutti i mali che attormentano lo spirito.

Stendimi poi la tua mano, oh anima della mia anima, che io ti condurrò in estasi e incantamenti continui alle serene dimore dell’Infinito, sotto la brillante luce dell’Eternità.

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Dio è più grande del nostro peccato

Papa Francesco, Udienza Generale del 30 marzo 2016

Dio è più grande del nostro peccato. Non dimentichiamo questo: Dio è più grande del nostro peccato! “Padre, io non lo so dire, ne ho fatte tante, grosse!”. Dio è più grande di tutti i peccati che noi possiamo fare. Dio è più grande del nostro peccato. Lo diciamo insieme? Tutti insieme: “Dio è più grande del nostro peccato!”. Un’altra volta: “Dio è più grande del nostro peccato!”. Un’altra volta: “Dio è più grande del nostro peccato!”. E il suo amore è un oceano in cui possiamo immergerci senza paura di essere sopraffatti: perdonare per Dio significa darci la certezza che lui non ci abbandona mai. Qualunque cosa possiamo rimproverarci, lui è ancora e sempre più grande di tutto (cfr 1 Gv 3,20), perché Dio è più grande del nostro peccato…

Dio non nasconde il peccato, ma lo distrugge e lo cancella; ma lo cancella proprio dalla radice, non come fanno in tintoria quando portiamo un abito e cancellano la macchia. No! Dio cancella il nostro peccato proprio dalla radice, tutto! Perciò il penitente ridiventa puro, ogni macchia è eliminata ed egli ora è più bianco della neve incontaminata. Tutti noi siamo peccatori. È vero questo? Se qualcuno di voi non si sente peccatore che alzi la mano… Nessuno! Tutti lo siamo.

Noi peccatori, con il perdono, diventiamo creature nuove, ricolmate dallo spirito e piene di gioia. Ora una nuova realtà comincia per noi: un nuovo cuore, un nuovo spirito, una nuova vita. Noi, peccatori perdonati, che abbiamo accolto la grazia divina, possiamo persino insegnare agli altri a non peccare più. “Ma Padre, io sono debole, io cado, cado”. “Ma se cadi, alzati! Alzati!”. Quando un bambino cade, cosa fa? Solleva la mano alla mamma, al papà perché lo faccia alzare. Facciamo lo stesso! Se tu cadi per debolezza nel peccato, alza la tua mano: il Signore la prende e ti aiuterà ad alzarti. Questa è la dignità del perdono di Dio! La dignità che ci dà il perdono di Dio è quella di alzarci, metterci sempre in piedi, perché Lui ha creato l’uomo e la donna perché stiano in piedi.

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La sete di Dio

Sebastian Kachapilly

Ognuno pensa a modo suo, ognuno prende la via che più gli piace e nessuno si ferma un attimo per riflettere. Il Signore ha detto: non siete del mondo, ma vivete nel mondo guardando sempre verso l’alto. Il nostro obiettivo è sbagliato, guardiamo sin troppo i giochi del mondo e siamo interessati nei suoi divertimenti. Noi figli del Dio vivente cosa abbiamo dentro di noi: la sete per Dio o la sete per il mondo?

Lavoravo nella missione in India, ogni tanto andavo dai confratelli per gli incontri. Un giorno pieno di sole mentre tornavo dalla missione salì sull’autubus un ragazzo con un secchio pieno di bevande fresche e cominciò a parlare: Amici miei, dissetatevi! Ho bevande fresche per tutti. Ci invitava a prendere qualcosa, ma nessuno ne voleva. Scendendo dall’autobus diceva a se stesso, nessuno ha sete. Sono belle queste parole: nessuno ha sete. Se qualcuno avesse avuto sete sicuramente avrebbe comprato una bibita o qualcosa di fresco. Nessuno aveva sete e quindi nessuno voleva comprare niente.

Questo succede anche nei confronti di Dio, se una persona non ha sete di Dio non lo cerca, non va da Dio. E’ chiaro che andrà altrove a cercare le cose che possono dissetare la sua sete. Quando cominciamo un cammino di fede dobbiamo avere la sete di Dio. Il mondo di oggi può mettere davanti a noi tante cose che possono dissetare la nostra sete, ma la cosa importante è quella di avere sete di Dio e salvare la nostra anima.

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O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio!

Romani 11

1 Io domando dunque: Dio avrebbe forse ripudiato il suo popolo? Impossibile! Anch’io infatti sono Israelita, della discendenza di Abramo, della tribù di Beniamino. 2 Dio non ha ripudiato il suo popolo, che egli ha scelto fin da principio. O non sapete forse ciò che dice la Scrittura, nel passo in cui Elia ricorre a Dio contro Israele?
3 Signore, hanno ucciso i tuoi profeti,
hanno rovesciato i tuoi altari
e io sono rimasto solo e ora vogliono la mia vita
.

4 Cosa gli risponde però la voce divina?
Mi sono riservato settemila uomini, quelli che non hanno piegato il ginocchio davanti a Baal.
5 Così anche al presente c’è un resto, conforme a un’elezione per grazia. 6 E se lo è per grazia, non lo è per le opere; altrimenti la grazia non sarebbe più grazia.
7 Che dire dunque? Israele non ha ottenuto quello che cercava; lo hanno ottenuto invece gli eletti; gli altri sono stati induriti, 8 come sta scritto:
Dio ha dato loro uno spirito di torpore,
occhi per non vedere e orecchi per non sentire,
fino al giorno d’oggi
.

9 E Davide dice:
Diventi la loro mensa un laccio, un tranello
e un inciampo e serva loro di giusto castigo!
10 Siano oscurati i loro occhi sì da non vedere,
e fa’ loro curvare la schiena per sempre
!

11 Ora io domando: Forse inciamparono per cadere per sempre? Certamente no. Ma a causa della loro caduta la salvezza è giunta ai pagani, per suscitare la loro gelosia. 12 Se pertanto la loro caduta è stata ricchezza del mondo e il loro fallimento ricchezza dei pagani, che cosa non sarà la loro partecipazione totale!
13 Pertanto, ecco che cosa dico a voi, Gentili: come apostolo dei Gentili, io faccio onore al mio ministero, 14 nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. 15 Se infatti il loro rifiuto ha segnato la riconciliazione del mondo, quale potrà mai essere la loro riammissione, se non una risurrezione dai morti?
16 Se le primizie sono sante, lo sarà anche tutta la pasta; se è santa la radice, lo saranno anche i rami. 17 Se però alcuni rami sono stati tagliati e tu, essendo oleastro, sei stato innestato al loro posto, diventando così partecipe della radice e della linfa dell’olivo,18 non menar tanto vanto contro i rami! Se ti vuoi proprio vantare, sappi che non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te.
19 Dirai certamente: Ma i rami sono stati tagliati perché vi fossi innestato io! 20 Bene; essi però sono stati tagliati a causa dell’infedeltà, mentre tu resti lì in ragione della fede. Non montare dunque in superbia, ma temi! 21 Se infatti Dio non ha risparmiato quelli che erano rami naturali, tanto meno risparmierà te!
22 Considera dunque la bontà e la severità di Dio: severità verso quelli che sono caduti; bontà di Dio invece verso di te, a condizione però che tu sia fedele a questa bontà. Altrimenti anche tu verrai reciso. 23 Quanto a loro, se non persevereranno nell’infedeltà, saranno anch’essi innestati; Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo! 24 Se tu infatti sei stato reciso dall’oleastro che eri secondo la tua natura e contro natura sei stato innestato su un olivo buono, quanto più essi, che sono della medesima natura, potranno venire di nuovo innestati sul proprio olivo!
25 Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero, perché non siate presuntuosi: l’indurimento di una parte di Israele è in atto fino a che saranno entrate tutte le genti.26 Allora tutto Israele sarà salvato come sta scritto:
Da Sion uscirà il liberatore,
egli toglierà le empietà da Giacobbe.
27 Sarà questa la mia alleanza con loro
quando distruggerò i loro peccati
.

28 Quanto al vangelo, essi sono nemici, per vostro vantaggio; ma quanto alla elezione, sono amati, a causa dei padri, 29 perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!30 Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia per la loro disobbedienza, 31 così anch’essi ora sono diventati disobbedienti in vista della misericordia usata verso di voi, perché anch’essi ottengano misericordia. 32 Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia!
33 O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!
34 Infatti, chi mai ha potuto conoscere il pensiero del Signore?
O chi mai è stato suo consigliere?
35 O chi gli ha dato qualcosa per primo,
sì che abbia a riceverne il contraccambio
?

36 Poiché da lui, grazie a lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.

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Da Dio una paterna Lezione di Vita

Che Dio non mi permetta di perdere il romanticismo,
anche sapendo che le rose non parlano…

Che Dio non mi permetta di perdere l’ottimismo,
anche sapendo che il futuro che ci aspetta non è tanto allegro…

Che io non perda la voglia di vivere,
anche sapendo che la vita è, in molti momenti, dolorosa…

Che io non perda la voglia di avere grandi amici,
anche sapendo che, con il giro del mondo, anche loro vanno via dalle nostre vite…

Che io non perda la voglia di aiutare le persone,
anche sapendo che molte di loro sono incapaci di vivere, di vedere, riconoscere e compensare questo aiuto…

Che io non perda la voglia di amare,
anche sapendo che la persona che io più amo può non provare lo stesso sentimento verso di me…

Che io non perda la luce e la lucentezza degli occhi,
anche sapendo che molte cose che vedrò nel mondo oscureranno i miei occhi…

Che io non perda la forza,
anche sapendo che la sconfitta e la perdita sono due avversari estremamente pericolosi…

Che io non perda la ragione,
anche sapendo che le tentazioni della vita sono molte e attraenti…

Che io non perda il sentimento di giustizia,
pur sapendo che il pregiudicato possa essere io stesso…

Che io non perda il mio abbraccio forte,
anche sapendo che un giorno le mie braccia saranno fiacche…

Che io non perda la bellezza e la gioia di vedere,
anche sapendo che molte lacrime scorreranno dai miei occhi e finiranno nella mia anima…

Che io non perda l’amore per la mia famiglia,
anche sapendo che molte volte essa mi chiederà degli sforzi incredibili per mantenere la sua armonia…

Che io non perda la voglia di essere grande,
anche sapendo che il mondo è piccolo…

E soprattutto…
Che io non dimentichi mai che Dio mi ama infinitamente,
che un piccolo grano di allegria e di speranza dentro ciascuno è capace di cambiare e trasformare qualsiasi cosa, poi…

La vita è costruita sui sogni
e realizzata nell’amore!

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Come raggiungere la Certezza assoluta che Dio c’è e ci ama alla follia

Questa volta sono io che scrivo,e lo faccio semplicemente,alla buona,di getto,come parlassi a fratelli quali siete. Scrivo sull’argomento più importante della nostra vita: senza la certezza che esiste un Dio Amore,la vita non ha senso,oppure ha un significato ignoto,e la nostra esistenza si riempie di paura e di angoscia. Oppure,quasi obliando questo enorme mistero della nostra vita in un ignoto Universo,ci stordiamo nelle attività e nelle cure di ogni giorno,cercando di allontanare da noi il pensiero della morte,anzi ogni pensiero che significhi una meditazione su noi stessi e sul mondo. Alcuni sono persuasi che,anche pensando e meditando molto,non si giungerebbe mai ad una conclusione valida per tutti,e così l’esistenza e l’amore di Dio per noi diventano tutt’al più un opinione,una semplice opinione,rispettabile magari,ma pur sempre un’idea peregrina tra altre mille idee e spiegazioni. Quelli che pensano così non hanno tutti i torti,perchè la storia della filosofia,quella che abbiamo studiato a scuola,è piena di opinioni e di tesi diverse che nulla concludono. Inoltre anche i miracoli,le grazie,le testimonianze cristiane,potrebbero rivelarsi,ad un attento approfondimento,non reali,ma causati da fantasie morbose,oppure da chissà quale altro parto del nostro inconscio e della nostra inesplorata psiche. E allora? Come potremo giungere a una fede,a una fiducia salda che ci accompagni e ci guidi in questo cammino pericoloso che è la nostra vita? Oggi siamo ricchi,domani siamo poveri,oggi siamo sani,domani malati,e anche le persone care,che ci hanno accompagnato per molti decenni,da un momento all’altro scompaiono e non sono più: di loro resta solo il ricordo e il rimpianto di non averle amate abbastanza,di non esserci accorti abbastanza di loro.

Io sono certo però che tutto questo quadro nero,a un certo punto scompare,e fa posto a uno splendido soleggiato paesaggio in cui tutto è fede,fiducia e amore. Innanzitutto la nostra ragione umana,se ben interrogata,afferma senza esitazione che Dio c’è,anche se non può dire Chi sia e di che panni vesta. La ragione umana,che è l’unica forma di ragione di cui possiamo e dobbiamo disporre,afferma un principio di causalità e un principio di non contraddizione i quali,se applicati alla nostra sia pur piccola esperienza del mondo,ci rassicurano sull’esistenza di un Dio ignoto. Tutto il Creato ce ne parla,sia pure con voci diverse,e tutte le religioni che esistono ammettono l’esistenza di un Principio superiore e sommo,di un Essere sia pure non conoscibile,ma esistente. Buona parte degli scienziati sono credenti,e quelli che non credono espongono argomenti non validi. Un illustre fisico del nostro tempo sostiene che Dio non può esistere perchè prima del big bang non c’è tempo,e Dio non può operare fuori del tempo. Ha diffuso anche dei video sulla rete,e molti giovani ci credono,senza considerare che la teologia cristiana,da sempre,sostiene l’esistenza di un Dio che è fuori dello spazio e del tempo, e che vive in una eternità senza tempo.

Quindi la ragione ci aiuta,ci conduce passo passo verso la convinzione che un Dio c’è,ma non ci dice chi Egli sia,e se ci ama o ci odia,o è indifferente. Non ho intenzione di parlare a lungo,perchè non servirebbe: non gioverebbe a molto riportare qui tutti gli argomenti teologici che ci spingono a credere in un Dio d’Amore,che si è rivelato come tale,e che ci accompagna. Se ne avete il desiderio,potete leggere un Dizionario teologico,o un Catechismo.

Io qui vorrei solo dirvi come ho io incontrato Dio,perchè sono certo del Suo immenso Amore,perchè credo in Cristo,nella Chiesa,nella Comunione dei Santi,nei Sacramenti,e in tutto quello che i Cristiani credono. Ho incontrato Dio parecchi decenni fa,in una situazione di grave incredulità e di angoscia: camminavo per strada,ho visto una Chiesa,ci sono entrato,e ho detto a Dio: se proprio ci sei,se mi conosci,se mi ami,dimmelo e fammelo sapere in modo chiaro e personale: io mi affido a te!

Da allora la mia vita è cambiata,giorno dopo giorno, e quella certezza di fede,che avevo invano cercato nei libri e nelle elucubrazioni speculative,mi è stata infusa,mi è stata donata giorno per giorno,accompagnata da avvenimenti gioiosi e anche dolorosi che hanno fatto di me un uomo nuovo. Questo per dirvi che la fede,la certezza della fede nel Dio d’Amore,non si raggiunge da soli,ma è un Dono,un Dono meraviglioso che viene dopo un nostro debole ma convinto SI. E questo Dono,che ci dà una certezza intima e incrollabile,non può essere comunicato a chi ancora non l’ha ricevuto.

Non sono pazzo,eccellentissimo Festo,diceva San Paolo all’uomo che lo giudicava,e aveva ragione di dirlo,perchè la fede non può essere trasmessa a parole: possiamo solo invitare tutti ad aprirsi a Dio,a dirgli di si. Dopo questo si sente in se stessi una forza,una luce,un ardore che cresce giorno dopo giorno; e non ci dobbiamo meravigliare se la gente non ci capisce,non ci dà credito,non ci stima,ci reputa esaltati o pazzi: ciò avviene semplicemente perchè non hanno ancora ricevuto il dono di Dio,che è fede,Gioia,Pace e molto altro.

Io ti assicuro,fratello mio,che la felicità in Terra esiste,ed esiste anche tra avvenimenti dolorosi e contrari,perchè abbiamo accanto non un amico immaginario,ma una Presenza viva,il nostro Dio,che apre in noi la fonte della Parola e della Comunione,renedendoci capaci di indurre chi ci ascolta ad abbandonare diffidenza e incertezza e a dire si: dire si a Dio,pregarlo di manifestarsi nella nostra vita di ogni giorno,e accogliere ogni avvenimento per quello che è:un dono meraviglioso del Suo Amore.

E questo riguarda anche i popoli e le persone piegate e martoriate dalla guerra,dalla fame,dagli orrori causati da un’umanità incredula e perversa,il cui quadro dipinge magistralmente San Paolo nel capitolo uno della Lettera ai Romani:non c’è dolore nè sofferenza che Dio non possa trasformare in Pace,in profonda Pace.

Credimi,fratello,il Dono è meraviglioso: se già lo hai ricevuto,cerca di comunicare e non tenerlo per te solo, e se non lo hai ancora ricevuto,pronunzia un SI convinto e docile,perchè il Dono sta per venire a te: lo riceverai ed esulterai!

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La Potenza di Dio si manifesta nel suo Amore infinito

Dio ha risuscitato Gesù,quel Gesù che è stato crocifisso!

Un giorno, la pietra disse: «Sono la più forte!». Udendo ciò, il ferro disse: «Sono più forte di te! Lo vuoi vedere?». Subito, i due lottarono fino a quando la pietra fu ridotta in polvere.

Il ferro disse a sua volta: «lo sono il più forte! Udendolo, il fuoco disse: «lo sono più forte te! Lo vuoi vedere?». Allora i due lottarono finché il ferro fu fuso.

Il fuoco disse a sua volta: «lo sì che sono forte!». Udendo ciò, l’acqua disse: «lo sono più forte di te! Se vuoi te lo dimostro». Allora, lottarono fin quando il fuoco fu spento.

L’acqua disse a sua volta: «Sono io la più forte!». Udendola il sole disse: «lo sono più forte ancora! Guarda!». I due lottarono finché il sole fece evaporare l’acqua.

Il sole disse a sua volta: «Sono io il più forte!». Udendolo, la nube disse: «lo sono più forte ancora! Guarda!». I due lottarono finché la nube nascose il sole.

La nube disse a sua volta: «Sono io la più forte!». Ma il vento disse: «lo sono più forte di te! Te lo dimostro». Allora i due lottarono fin quando il vento soffiò via la nube ed essa sparì.

ll vento disse a sua volta: «lo sì, che sono forte!». I monti dissero: «Noi siamo più forti di te! Guarda!». Subito i due lottarono fino a che il vento restò preso tra le catene dei monti.

I monti, a loro volta, dissero: «Siamo i più forti!». Ma sentendoli, l’uomo disse: «lo sono più forte di voi! E, se lo volete vedere…». L’uomo, dotato di grande intelligenza, perforò i monti, impedendo che bloccassero il vento. Dominando il potere dei monti, l’uomo proclamò: «lo sono la creatura più forte che esista!».

Ma poi venne la morte, e l’uomo che si credeva intelligente e tanto forte, con un ultimo respiro, morì.

La morte a sua volta disse: Sono io la più forte! Perché prima o poi tutto muore e finisce nel nulla”

La morte già festeggiava quando, inatteso, venne un uomo e, dopo soli tre giorni dalla morte, risuscitò, vincendo la morte.

Questo Gesù è la pietra che, scartata da voi, costruttori è diventata testata d’angolo…

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La tua Misericordia è grande,Signore!

Siracide 51

1 Ti glorificherò, Signore mio re,
ti loderò, Dio mio salvatore;
glorificherò il tuo nome,
2 perché fosti mio protettore e mio aiuto
e hai liberato il mio corpo dalla perdizione,
dal laccio di una lingua calunniatrice,
dalle labbra che proferiscono menzogne;
di fronte a quanti mi circondavano
sei stato il mio aiuto e mi hai liberato,
3 secondo la tua grande misericordia e per il tuo nome,
dai morsi di chi stava per divorarmi,
dalla mano di quanti insidiavano alla mia vita,
dalle molte tribolazioni di cui soffrivo,
4 dal soffocamento di una fiamma avvolgente,
e dal fuoco che non avevo acceso,
5 dal profondo seno degli inferi,
dalla lingua impura e dalla parola falsa.
6 Una calunnia di lingua ingiusta era giunta al re.
La mia anima era vicina alla morte,
la mia vita era alle porte degli inferi.
7 Mi assalivano dovunque e nessuno mi aiutava;
mi rivolsi per soccorso agli uomini, ma invano.
8 Allora mi ricordai delle tue misericordie, Signore,
e delle tue opere che sono da sempre,
perché tu liberi quanti sperano in te,
li salvi dalla mano dei nemici.
9 Ed innalzi dalla terra la mia supplica;
pregai per la liberazione dalla morte.
10 Esclamai: «Signore, mio padre tu sei
e campione della mia salvezza,
non mi abbandonare nei giorni dell’angoscia,
nel tempo dello sconforto e della desolazione.
Io loderò sempre il tuo nome;
canterò inni a te con riconoscenza».
11 La mia supplica fu esaudita;
tu mi salvasti infatti dalla rovina
e mi strappasti da una cattiva situazione.
12 Per questo ti ringrazierò e ti loderò,
benedirò il nome del Signore.
13 Quando ero ancora giovane, prima di viaggiare,
ricercai assiduamente la sapienza nella preghiera.
14 Davanti al santuario pregando la domandavo,
e sino alla fine la ricercherò.
15 Del suo fiorire, come uva vicina a maturare,
il mio cuore si rallegrò.
Il mio piede si incamminò per la via retta;
dalla giovinezza ho seguito le sue orme.
16 Chinai un poco l’orecchio per riceverla;
vi trovai un insegnamento abbondante.
17 Con essa feci progresso;
renderò gloria a chi mi ha concesso la sapienza.
18 Sì, ho deciso di metterla in pratica;
sono stato zelante nel bene, non resterò confuso.
19 La mia anima si è allenata in essa;
fui diligente nel praticare la legge.
Ho steso le mani verso l’alto;
ho deplorato che la si ignori.
20 A lei rivolsi il mio desiderio,
e la trovai nella purezza.
In essa acquistai senno fin da principio;
per questo non la abbandonerò.
21 Le mie viscere si commossero nel ricercarla;
per questo ottenni il suo prezioso acquisto.
22 Il Signore mi ha dato in ricompensa una lingua,
con cui lo loderò.
23 Avvicinatevi, voi che siete senza istruzione,
prendete dimora nella mia scuola.
24 Fino a quando volete rimanerne privi,
mentre la vostra anima ne è tanto assetata?
25 Ho aperto la bocca e ho parlato:
«Acquistatela senza denaro.
26 Sottoponete il collo al suo giogo,
accogliete l’istruzione.
Essa è vicina e si può trovare.
27 Vedete con gli occhi che poco mi faticai,
e vi trovai per me una grande pace.
28 Acquistate anche l’istruzione con molto denaro;
con essa otterrete molto oro.
29 Si diletti l’anima vostra della misericordia del
Signore;
non vogliate vergognarvi di lodarlo.
30 Compite la vostra opera prima del tempo
ed egli a suo tempo vi ricompenserà».

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Perchè nell’Antico Testamento Dio è vendicativo e chiama alla guerra

Continuando a rispondere a tutti quelli che cavalcano gli stessi cavalli di battaglia contro il Cristianesimo,diciamo subito che Dio non è vendicativo,nè chiama alla guerra santa,ma all’Amore incondizionato verso tutti gli esseri viventi.

Eppure è vero che nell’Antico Testamento vi sono molti brani in cui la rigorosa giustizia e la guerra contro gli increduli,più che consigliate,sono comandate. Ciò avviene perchè la Rivelazione è progressiva, e si passa dalla legge del taglione,dall’occhio per occhio e dente per dente,alla severa giustizia,quindi alla comprensione,ed infine,nel Nuovo Testamento,con Gesù,all’amore al nemico e al perdono universale. Avete udito che fu detto:Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico,ma Io vi dico di amare i vostri nemici…

Si,nell’antico Testamento prevale una Giustizia,frutto dell’Amore verso l’Unico Dio,perchè prima dell’amore incondizionato viene per forza una giustizia rigorosa,che è appunto frutto dell’amore.

Già la legge del taglione era un grande progresso nei confronti della vendetta di Lamech: mogli di Lamech,ascoltate le mie parole;ho ucciso un uomo per una mia scalfittura e un ragazzo per un mio livido..:invece la legge del taglione chiede solo un occhio per un occhio e un dente per un dente.

Inoltre anche nell’Antico Testamento Dio si presenta come il Dio d’Amore,misericordioso,pietoso,che benedice fino a mille generazioni chi ama,ma castiga fino a sette generazioni i ribelli. Si,perchè il vero Amore non può prescindere dalla Giustizia Amorosa,Educativa e Riparatrice: Dice il Salmo:Giustizia e Diritto sono la base del Tuo Trono,Grazia e Fedeltà precedono il Tuo Volto.

E il Volto di Dio è quello che rivela Gesù,rivoluzionariamente,perdonando l’adultera,parlando con la Samaritana,perdonando la prostituta che piange,e baciando Giuda che lo tradisce:un Volto che non poteva essere compreso dagli uomini dell’Antico Testamento,che non è compreso dai buoni Farisei,che lo crocifiggono pensando di rendere culto a Dio,e che purtroppo non è compreso neanche da noi che,a duemila e più anni di distanza,fremiamo vendetta contro chi ci ha offeso,non perdoniamo ai parenti per motivi di vile interesse e denaro,e sbandieriamo e auspichiamo la vendetta della legge contro ogni trasgressore,perchè sia fatta giustizia,la nostra misera,sporca,malintesa giustizia.

Il Volto di Dio,rivelato pienamente da Gesù,passando anche attraverso tutti i brani dell’Antico Testamento,non è compreso e contemplato se non da pochi,come era stato predetto.

Neanche le Religioni, e nemmeno gli uomini di Chiesa,durante i secoli,sono riusciti a vederlo e a comprenderlo,e si sono macchiati di misfatti e soprusi di tutti i generi,staccandosi dalla Santa Chiesa,che continuamente li ripulisce,li monda e li chiama a rientrare nei ranghi della santità.

Quindi il cavallo di battaglia del Dio giudice e vendicativo,è un cavallo dal volto umano,dal volto emaciato che rispecchia i volti di tutti quelli che nella storia si sono fatti oppressori e persecutori dei fratelli,e sono stati una grande moltitudine,appartenente a tutte le fedi e a tutte le religioni. Ma alcuni,sorprendentemente,hanno veduto,hanno compreso,hanno praticato il vero amore verso tutti,verso l’umanità intera,e ciò è avvenuto anche millenni fa,sotto l’Antico Testamento,perchè i santi,che sono anche tra noi,sono sempre esistiti,e sono la punta di diamante di quell’arma sudicia,logora e marcia che tuttavia,rinforzata dalla santità e dalla Verità,ha sconfitto e sconfiggerà sempre il maligno e i suoi demoni,che sono i veri nemici,nostri e di Dio,contro i quali combattiamo ogni giorno,anche nelle piccole cose,e contro i quali si dispiega da sempre l’unica e ammissibile Guerra Santa che sia degna di tale nome.

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