L’ORAZIONE IN SANTA TERESA

S. Teresa ha una maniera tutta sua per attuare questo rapporto d’amicizia con Dio nell’orazione.

Si consuma nel dolore la mia vita, i miei anni passano nel gemito; inaridisce per la pena il mio vigore, si dissolvono tutte le mie ossa.

« Per pregare come si deve, anzitutto, si fa il segno della croce, poi l’esame di coscienza, indi si recita il Confiteor. Poi, siccome siete sole, dovete cercarvi compagnia. E ve n’è forse una migliore di quella del Maestro che vi ha insegnato la preghiera che state per recitare? Immaginate quindi che vi stia vicino.

Ascoltatemi, figliuole: fate il possibile di stargli sempre dappresso ». Dopo essersi raccolta e purificata nell’umiltà, l’anima, per trovare Dio, deve volgersi verso Gesù.

Siamo di fronte ad un punto dell’insegnamento di S. Teresa, che deve essere collocato, per la sua importanza, fra le note fondamentali della sua spiritualità. Dopo averlo esposto, ne presenteremo una giustificazione teologica per farne risaltare meglio il valore.