L’importanza dell’amore

Ogni cuore ha bisogno d’amore perché è l’amore che salva, che redi­me, che conduce tutti alla Casa del Padre.

Il Padre, nel suo Infinito Amore, ci ha donato il suo Figlio Unigenito che è venuto sulla terra per riscattarci dal peccato soffrendo e moren­do per noi sulla Croce.

Nessun cuore umano può donare quanto ci ha donato l’Eterno Padre! Frutto di grazia e di benedizione è la sua Bontà e la sua Infinita Mise­ricordia.

Ogni cuore che si lascia avvolgere dalla sua Misericordia sarà salvo!

L’uomo non usa misericordia se ancora non ha sperimentato la Mise­ricordia del Padre, ma ogni uomo nasconde in se stesso la capacità di misericordia, quale dono del Padre.

Spesso questo dono rimane inerte, non si manifesta perché l’uomo è troppo impegnato ed assorbito dalle cose del mondo che appartengo­no alla terra e non cede all’impulso spirituale di riscoprire e valoriz­zare il dono della misericordia, come vorrebbe il Padre.

L’uomo è chiamato per vocazione ad amare; deve saper donare, deve sottoporsi anche con sforzo e sacrificio al Volere del Padre.

Il bene comune deriva proprio da questo orientamento che dovrebbe essere universale.

L’uomo buono non viene né mai verrà dimenticato da Dio, ma l’uomo cattivo, colmo di vizi, di violenza e di passioni non può essere guar­dato con compiacenza da Dio.

Per questo Dio soffre, perché il suo Amore non è ricambiato, ma di­sprezzato.

L’uomo, nella sua cattiva volontà e caparbietà, non vuole lasciarsi a­mare da Dio ed a Lui sottomettersi. Il peccato mortale annulla il rap­porto privilegiato tra Dio e l’uomo che non ama.

L’ubbidienza alla Legge di Dio, ai suoi Dieci Comandamenti, è molto importante per l’uomo che si lascia da Lui condurre ed illuminare.

Passa la scena di questo mondo, passano le cose del creato, passa anche l’uomo nella sua vita sulla terra, ma l’Amore di Dio per sempre rimane.

E’ nel nostro cuore che dobbiamo viverlo e saperlo accogliere. L’uomo non può fare a meno di Dio, della sua Presenza, della sua Vi­ta che è in noi, che è stata a noi donata, offerta e sacrificata sulla Cro­ce.

L’uomo ora non può dimenticarsi di Dio.