73 – L’interpretazione della Sacra Scrittura

In quanto opera umana la Bibbia va studiata con criteri scientifici, di critica letteraria e storica. I testi appartengono a generi assai diversi: narrazioni, leggi, poesie, proverbi, lettere e altre forme ancora. I racconti, anche quando sono di genere storico, non sono mai semplici resoconti, ma interpretazioni del senso religioso presente negli avvenimenti.
 La ricerca letteraria e storica è solo il primo passo. La Bibbia è soprattutto parola di Dio. In quanto tale, va letta con criteri di fede, cioè tenendo presente l’unità globale del progetto divino che si attua nella storia, il punto di vista definitivo rivelato in Cristo, l’interpretazione della Chiesa garantita dallo Spirito Santo secondo le promesse di Gesù.
 I testi si riferiscono a realtà e avvenimenti che, considerati nell’insieme del disegno di salvezza, possono diventare a loro volta segno di altre realtà e avvenimenti. Dal senso letterale del testo sgorga un senso spirituale: un senso che riguarda Cristo, la vita del cristiano, la gloria eterna. Così, ad esempio, il tempio di Gerusalemme è figura di Cristo, presenza personale di Dio nella storia; significa la Chiesa, corpo di Cristo e tempio vivo dello Spirito; indica l’inabitazione della Trinità nel cuore del credente; preannuncia infine la perfetta comunione di Dio con gli uomini nell’eternità.
  La storia è presentata realisticamente, senza nascondere i difetti dei protagonisti umani. Dio stesso manifesta le esigenze etiche della sua santità con gradualità, secondo una sapiente pedagogia, tenendo conto della durezza di cuore degli uomini.

Nell’insieme la Bibbia racconta e spiega ciò che Dio ha fatto, fa e farà per la nostra salvezza; indica ciò che egli si aspetta da noi. Richiama il cammino compiuto perché esso prosegua ancora.
 La Sacra Scrittura, documento della rivelazione storica di Dio in eventi e parole, è essa stessa parola di Dio: lo Spirito Santo, che ne è autore, ha ispirato alcuni uomini in modo che, anch’essi veri autori, esprimessero convenientemente e senza errori la verità riguardante la salvezza degli uomini.
La Chiesa, animata dal medesimo Spirito che ha ispirato la Scrittura, ha riconosciuto i libri sacri e ne ha fissato l’elenco; li ha accolti e li accoglie come regola della fede e della vita cristiana; li interpreta fedelmente, perché chiunque cerca Dio lo possa incontrare.