22 – Il senso religioso e la varietà delle Religioni

Il senso religioso è l’apertura al Mistero che sostiene il mondo e l’esistenza umana. Viene vissuto all’interno di una comunità, mediante l’accettazione di una dottrina, il culto pubblico e l’osservanza di norme morali. Del Mistero, intravisto solo indirettamente, si parla con il linguaggio dei simboli e delle analogie. Con i riti si evoca la sua presenza e se ne riceve l’energia, che conserva e accresce la vita. Con il giusto comportamento si partecipa all’ordine sapiente del mondo, da esso stabilito.
La genuina esperienza religiosa si ritrova, in misura più o meno rilevante, nelle varie religioni dei popoli e conferisce loro una convergenza profonda. Ma le religioni sono assai diverse tra loro e non sempre esprimono l’esperienza religiosa in modo appropriato. Non mancano neppure fenomeni di grave degenerazione, perché l’umanità è alienata da Dio a causa del peccato.
Grande è la varietà e la ricchezza di dottrine, simboli, riti, preghiere, usi, istituzioni, immagini, oggetti e luoghi sacri. Distanti tra loro sono le spiritualità dell’impegno nel mondo e della fuga da esso, della realizzazione e dell’annullamento di sé, dell’interiorità e del legalismo, della responsabilità e del fatalismo. Nette risaltano le differenze tra le concezioni animiste, politeiste, panteiste, monoteiste.
Se è piuttosto facile riconoscere che esiste una potenza originaria, è invece difficile parlarne correttamente e addirittura impossibile comprendere adeguatamente la sua traboccante pienezza di perfezione. Inoltre, essa viene conosciuta a partire da esperienze di qualità più o meno elevata e da ambienti naturali e sociali diversi. È logico che nelle culture primitive i cacciatori si siano rivolti allo Spirito della foresta, gli agricoltori alla Gran Madre terrestre, i pastori al Dio del cielo.
È comprensibile che nelle culture evolute si sia sviluppata una rigogliosa e intricata vegetazione di concezioni raffinate e complesse, con inesauribili variazioni.
Delle religioni oggi esistenti si può dare questa classificazione: religioni primitive; religioni orientali, cioè parsismo, induismo, buddhismo, taoismo, confucianesimo e scintoismo; religioni monoteistiche, cioè ebraismo, cristianesimo e islamismo.